L’arte della ceramica a Caltagirone

UN PO’ DI STORIA
L’arte della ceramica a Caltagirone ha origini antichissime addirittura risalenti al periodo preistorico del Neolitico. Difatti, sono state trovate, a seguito di scavi archeologici, tracce di manufatti in ceramica locale nei villaggi neolitici di Pille, S. Ippolito e Scale intorno alla cittadina di Caltagirone.
Da quel periodo in poi l’arte di lavorare la ceramica ha subito un’inarrestabile evoluzione grazie agli influssi artistici ricevuti da popoli come i greci, gli arabi, gli spagnoli.
Intorno all’anno mille A.C., gli artigiani ceramisti di Caltagirone impararono dai Cretesi l’uso del tornio nella lavorazione della ceramica. Dopo i greci, furono gli Arabi a rilanciare l’arte della ceramica introducendo la tecnica dell’invetriatura del vasellame, grazie alla quale, fondendo ad elevate temperature un mix di sostanze sul manufatto in ceramica questo si vetrificava e diventava impermeabile.
A partire dalla seconda metà del ‘300 fino all’800 ci fu un’importante cambiamento stilistico dovuto all’abbinamento nuovo di colori come il blu insieme al giallo e il verde con il manganese.
Il Rinascimento rappresenta per la città di Caltagirone il periodo più florido per la sua arte della ceramica. Dal punto di vista cromatico si alternano, dapprima, l’azzurro cinerino, poi una tonalità di azzurro acceso e infine il blu intenso. I principali manufatti rappresentavano anfore, vasi a forma di civetta, “quartare”, braciere, scaldini, lucerne.

 

LA CERAMICA E CALTAGIRONE
Caltagirone è la città simbolo della ceramica, sia in Sicilia che nel resto d’Italia. Tutt’oggi, come nel passato, l’arte della lavorazione della ceramica è una delle principali fonti economiche della città e, per questo motivo. sono ancora moltissimi gli artigiani che si dedicano a questa lunga tradizione e che cercano di tramandarla alle generazioni future.
Le forme date alla ceramica dai maestri artigiani sono veramente tantissime ma ci piacerebbe annoverare alcuni tra i prodotti tipici della zona:

  • lucerne antropomorfe: rappresentano soggetti delle arti e dei mestieri siciliani di epoche, costumi e condizioni sociali differenti;
  • fischietti: in origine erano dei giocattoli poco importanti mentre oggi sono diventati dei veri e propri pezzi da collezione;
  • presepi: statuine, in terracotta o maiolica policroma, rappresentanti personaggi della Natività;
  • pavimenti: i pavimenti in ceramica di Caltagirone erano molto richiesti, un tempo, dai nobili per impreziosire i salone dei palazzi e dal Clero per abbellire le navate delle chiese; mentre oggi vengono utilizzati anche nelle comuni abitazioni.

 

IL MUSEO DELLA CERAMICA DI CALTAGIRONE
Nel 1965, per radunare in un unico spazio tutti i manufatti di ceramiche realizzati in Sicilia, è stato fondato il museo della ceramica di Caltagirone dove, ad oggi, sono esposti circa 2.500 reperti che raccontano, in sette sezioni diverse, la storia dell’arte della ceramica. All’interno si possono ammirare: ceramiche preistoriche, forni e ceramiche medievali, ceramiche rinascimentali, barocche e la maiolica siciliana dal XVII al XIX secolo.